Che cosa significa oggi essere una Data Driven Company? Vuol dire essere un’impresa in cui le decisioni strategiche si basano su dati inconfutabili e non sulle impressioni o l’intuito, per quanto allenati, del management. Una risorsa essenziale a tale scopo è offerta dagli ERP (Enterprise Resource Planning), i sistemi gestionali che, nelle versioni più recenti, dispongono di caratteristiche fondamentali affinché possa avvenire la trasformazione dell’azienda da organizzazione tradizionale in Data Driven Company. Una trasformazione che non può essere frutto soltanto della migliore tecnologia, poiché implica che ci sia anche un adeguato percorso di change management a tutti i livelli. Ma è anche vero che, in assenza di un sistema evoluto come un ERP di ultima generazione, tale trasformazione non è in grado neppure di iniziare. Ecco perché è bene evidenziare almeno 5 requisiti che devono essere garantiti dai software gestionali candidati a supportare la metamorfosi di un’impresa sempre più guidata dai dati: voice assistant, predictive analiytics, RPA e machine learning, Internet of Things (IoT), mobile.

 

Gli smart speaker entrano nella Data Driven Company

La crescita dei voice assistant, detti anche smart speaker, continua a essere particolarmente sostenuta, tanto che si prevede che nel 2022 arriveranno a raggiungere la cifra ragguardevole dei 2 milioni di dispositivi venduti. Sebbene si ritenga che questo mercato riguardi esclusivamente il mondo consumer, non bisogna sottovalutare il fatto che denota un cambiamento radicale negli end user, compresi i millennial che sono impiegati in azienda. L’ERP, perciò, deve riuscire a supportare l’interfacciamento con i sistemi intelligenti vocali proprio perché sono parte integrante delle abitudini di utilizzo della tecnologia da parte di una percentuale importante di lavoratori. Essere una Data Driven Company passa anche dal poter gestire un flusso di dati che transita dalla voce e non più soltanto dalla tastiera di un computer.

 

La nuova Business Intelligence dei modelli di predictive analytics

I modelli di predictive analytics, a confronto dell’avanzata relativamente recente degli smart speaker anche in ambito business, sono ormai un approccio consolidato per le Data Driven Company. Rappresentano, infatti, l’evoluzione delle classiche piattaforme di Business Intelligence che oggi, a differenza del passato, possono contare su una quantità enorme di dati provenienti da fonti disparate. Con l’ulteriore vantaggio di rilevare in tempo reale qualsiasi fenomeno cruciale dell’azienda, confrontandolo con appositi indicatori KPI che offrono alla Data Driven Company informazioni previsionali solide per definire una strategia per il breve e il medio-lungo periodo.

 

Il Data Robotics integrato negli ERP di ultima generazione

Il terzo requisito che dovrebbe contemplare un ERP al servizio della Data Driven Company è il binomio di RPA (robotic process automation) e applicazioni di intelligenza artificiale come il machine learning. I primi consentono di automatizzare task manuali di routine e a scarso valore aggiunto, il secondo permette ai software di apprendere costantemente da soli proprio da quella stessa mole di dati, aggregati e disaggregati, che confluiscono nei modelli di predictive analytics. Grazie alla loro unione gli Enterprise Resource Planning possono offrire un insieme di applicativi sintetizzabili con l’espressione Data Robotics, vale a dire Data driven machine learning Robot. Una risorsa preziosa per aumentare i livelli di produttività e l’efficienza delle organizzazioni.

 

La raccolta dati dell’IoT dal field alla Data Driven Company

Per quanto riguarda le potenzialità delle architetture e dei dispositivi IoT integrati nell’ERP, si tratta di una tecnologia abilitante soprattutto nel contesto di Industry 4.0. Un contesto che attualmente sta sperimentando la conversione in Data Driven Company del manifatturiero e delle imprese di produzione, ma che trova interessati anche settori quali il retail e l’healthcare. La possibilità, infatti, di raccogliere dati dal field (bordo macchina, punti vendita, apparecchi medicali ecc.) per poi convogliarli nelle varie aree presidiate dall’ERP, determina un profondo mutamento in tutti i processi aziendali, ancorandoli a una reale conoscenza delle dinamiche produttive e di mercato.

 

Mobile sì, ma per accedere meglio all’ecosistema Data Driven

La dimensione della mobilità, infine, è forse la più scontata tra i requisiti di cui un ERP deve fregiarsi, visto l’attuale proliferare di app sugli smartphone dei consumatori. Ma anche questa dimensione va vista all’interno di un ecosistema che fa tesoro dei propri dati, non tanto come una qualità a sé stante. Il che coincide con una facilitazione dei CEO e dei manager ad accedere, dovunque si trovino e in qualsiasi momento, a tutte le risorse di cui necessitano. Una Data Driven Company, in sostanza, deve fornire l’opportunità che il governo dell’impresa basato sui dati sia esercitabile senza per forza stare in ufficio o nello stabilimento.

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