L’efficienza produttiva nelle PMI è una delle sfide che le piccole e medie imprese devono vincere per competere. Diminuire i costi di produzione, infatti, aumentando nel contempo i ricavi è un obiettivo che le organizzazioni non possono più rimandare, se vogliono continuare a stare sugli attuali mercati in posizione non marginale. Diverse ricerche, tra cui quella promossa da SAP Italia in collaborazione con IDC, mettono in relazione l’efficienza produttiva delle PMI con il grado di maturità tecnologica raggiunto dalle imprese. L’indagine di SAP e IDC dal titolo “Radar PMI”, in particolare, ha coinvolto 224 aziende italiane con un fatturato compreso tra i 25 e i 500 milioni di euro. Per il 32% del campione intervistato la principale priorità si riferisce alla riduzione dei costi aziendali, seguita dal desiderio di migliorare la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti (29%), dalla volontà di entrare in nuovi segmenti di mercato (24%) e dalla necessità di sviluppare nuovi prodotti e servizi (16%).

 

Efficienza produttiva della PMI: cosa fa l'IT

Per realizzare tutto questo, la ricerca ha proposto un confronto tra le priorità di business e quelle strettamente legate all’IT allo scopo di analizzare il livello di “intelligenza” rispetto a cinque ambiti tecnologico-organizzativi: piattaforme tecnologiche, customer experience, smart manufacturing, smart HR e smart procurement. A ciascuno di tali ambiti corrisponde un punteggio in scala Likert che le PMI hanno assegnato in ordine all’importanza. Ciò che accomuna queste cinque dimensioni rispetto al percorso verso l’efficienza produttiva delle PMI è che tutte prevedono un sistema informativo performante. Che si tratti di una piattaforma che supporti il data warehousing aziendale e consenta l’integrazione dei dati aziendali in repository accessibili in tempo reale per rendere i processi di business più semplici e flessibili, o di una logistica end-to-end (smart procurement) con una visibilità costante lungo tutta la filiera, resta imprescindibile un’infrastruttura IT di ultima generazione. Traducibile in ERP, CRM o architettura data-driven, questa ossatura serve ad abilitare le funzioni principali del business.

 

L’efficienza produttiva delle PMI passa dal sistema informativo

Non è un caso che il 21% delle imprese della ricerca ritenga l’IT un abilitatore e un sostenitore dell’innovazione del core business aziendale, poiché è in grado di tradurre le richieste del management in progetti di innovazione ed evoluzione tecnologica. Richieste che collocano al primo posto l’esigenza di una maggiore automazione e ottimizzazione dei processi, come indicato dal 30% degli intervistati, e subito dopo (23%) quella di ridurre e controllare i costi IT. Detto in altri termini, nelle PMI considerate la strada verso l’efficienza produttiva passa da un’automazione, garantita da sistemi informativi agili che permettano di contenere il TCO (Total Cost of Ownership) complessivo, con cui ottenere vantaggi di efficienza, diminuzione degli errori, maggiore velocità nell’esecuzione dei task. Benefici associati anche alla possibilità di liberare risorse concentrate su attività elementari, che possono essere impiegate più proficuamente in compiti a maggior valore.

 

Infografic Cata Def

 

Il ruolo del system integrator per l'efficienza produttiva

Uno degli aspetti su cui si sofferma lo studio “Radar PMI” riguarda la necessaria integrazione di sistemi, tecnologie e processi nelle iniziative di trasformazione digitale delle imprese. Non basta, cioè, introdurre una nuova tecnologia se questa non è supportata da una cultura aziendale aperta al cambiamento che ne faciliti il successivo radicamento. Per questo motivo è opportuno individuare un fornitore in grado di progettare l’implementazione del sistema informativo coordinando risorse differenti: economiche, umane e tecnologiche. L’itinerario verso l’efficienza produttiva per le PMI, infatti, deve poter contare su alleanze qualificate che, partendo da un’accurata gap analysis, aiutino le aziende a focalizzarsi sulle aree giudicate prioritarie. Prima di scegliere la piattaforma tecnologica, l’ERP o l’infrastruttura di marketing utile a ottimizzare la customer experience, occorre una fase di assessment che faccia emergere i fabbisogni aziendali così da correlarli alle soluzioni IT più pertinenti. È il primo passo lungo il cammino dell’efficienza produttiva.

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