Essere in grado di scegliere un ERP oggi potrebbe rappresentare un compito poco agevole a causa di un’offerta davvero ampia di gestionali per le aziende. Esistono, ovviamente, dei criteri che rimangono validi in questo mercato, quali la notorietà del marchio e la sua comprovata esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative. Ma, a questi, è opportuno affiancarne altri, soprattutto in un ambito, come quello degli Enterprise Resource Planning, soggetto più di altri alla digital transformation. Per questo vanno tenute in considerazione quelle tendenze tech che stanno emergendo nei software rivolti al mondo delle imprese, e in particolare a quello delle PMI che in Italia coincide con la maggior parte dei soggetti economici attivi. Tra le tante che si possono rilevare, ce ne sono 3 degne di nota e sulle quali è bene soffermare l’attenzione. In questo modo, scegliere un ERP può diventare un’operazione più semplice, perché guidata dai trend che possono fare la differenza in uno scenario dominato dalla marcata correlazione tra tecnologia e competitività delle organizzazioni.

 

1. L’importanza della user experience nei gestionali aziendali

La prima tendenza tech da prendere in esame, e che va tenuta d’occhio affinché scegliere un ERP sia un’azione supportata da informazioni realmente pertinenti, è quella della user experience (UX). Si tratta di un indicatore cruciale inerente qualsiasi tipologia di software, che può decretarne il successo o l’insuccesso. Nel caso degli ERP, la declinazione dell’usabilità risponde a regole di UX design che non si limitano a rendere genericamente il sistema user-friendly, come si è soliti affermare per qualsiasi applicazione. Gli Enterprise Resource Planning, infatti, posseggono una complessità connessa ai tanti processi che devono governare. Basti pensare alle molte funzioni richieste in ciascuna area, da quella amministrativa alle vendite, fino a quella logistica. Ciò significa che una tecnologia che valorizzi la UX deve garantire parametri quali accessibilità, facilità nell’eseguire i processi, performance ecc. business case, per esempio, contempla nelle fasi di implementazione dei suoi prodotti i key user, utenti esperti che affiancano il team di sviluppatori in maniera tale che il risultato finale corrisponda ai desiderata dell’azienda, UX compresa.

 

2. Scegliere un ERP che preveda sistemi di process automation

Il secondo trend tecnologico è quello della process automation. Gartner prevede che nel 2020 il 72% delle operazioni finanziarie sarà svolto con l’ausilio di robotic process automation (RPA). L’integrazione dei cosiddetti software robot nell’architettura degli ERP è forse una delle evoluzioni più interessanti dei sistemi gestionali. Scegliere un ERP con il quale sia possibile eseguire automaticamente attività ripetitive e a scarso valore aggiunto, con le stesse scadenze che richiederebbero un impegno manuale, è una fonte di ottimizzazione e di risparmio per le imprese. Per quanto all’apparenza avveniristico, l’abbinamento di RPA a software aziendali è già adesso una realtà, come dimostra ancora una volta l’esempio di SAP che oggi propone la suite SAP Intelligent Robotic Process Automation in maniera integrata con SAP Cloud Platform e SAP S/4HANA. Moltissime azioni da compiere all’interno del ciclo attivo e del ciclo passivo o a carico della direzione delle risorse umane si trasformano così in task digitali che sollevano le persone dall’onere di doverli eseguire.

 

3. Dai nuovi abilitatori digitali le “next generation best practice”

La verifica che la process automation sia supportata quando si è in procinto di scegliere un ERP è legata strettamente alla terza tendenza tech che non deve sfuggire. Quest’ultima riguarda le best practice riferite all’utilizzo delle tecnologie più recenti. I fornitori di ERP, infatti, spesso possono vantare un insieme di buone prassi accumulate su modelli di business tradizionali. Ma quanti di loro possono citare esempi in cui le aziende abbiano incrementato la produttività, ottenuto un cost saving significativo, efficientato i cicli di lavorazione grazie al ricorso ai nuovi abilitatori digitali? Stiamo parlando del paradigma del cloud computing, dell’advanced e predictive analytics, dell’intelligenza artificiale, del machine learning, dell’Internet of Things (IoT), del mobile first. Tecnologie che ormai hanno raggiunto, chi più chi meno, un certo livello di maturità. C’è una generazione di imprese che ne ha già sperimentata qualcuna ottenendo dei risultati di rilievo. A loro volta, i vendor di software che possono documentare una “next generation best practice”, perché nella loro offerta è possibile scegliere un ERP sviluppato nativamente per accogliere queste nuove tecnologie, allora sono certamente quelli da preferire.

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